Arno stories: speciale alluvione 1966 — Storie e memorie lungo il fiume

WALKING CINEMA

Venerdì 06 novembre 2026 ore 18:00

Un percorso cinematografico itinerante lungo i Lungarni di Pisa, con videoproiezioni e racconti sonori immersivi ascoltati attraverso 50 cuffie silent-system. Il percorso intreccia la memoria dell’alluvione — gli allagamenti, le paratie sulle spallette, il crollo del Ponte Solferino, lo sprofondamento del Lungarno Pacinotti — con altre storie del rapporto fra Pisa e l’Arno.

 

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In occasione del 60° anniversario dell’alluvione del 1966, un giro dei Lungarni dedicato all’alluvione del 1966 e al rapporto della città con il suo fiume. Proiezioni itineranti e racconti sonori immersivi fra archivi, vecchie pellicole, musica, testimonianze e cronache del tempo.

Il racconto prende il via dal museo di San Matteo alle ore 18, in connessione con l’inaugurazione della mostra “Pisa 1946–2026. Gli 80 anni della mostra che trasformò le macerie in futuro”, prevista dalle ore 17.

Proprio dall’immediato dopoguerra inizierà il viaggio del walking cinema, con la prima proiezione che porterà all’esterno alcune immagini della videoinstallazione curata da Acquario della Memoria per la mostra del museo. Una Pisa appena uscita dalla guerra e ancora ingombrata dalle macerie con l’antico convento trasformato da carcere a museo, e la storica esposizione di sculture e opere medievali, riunite a decine, in via eccezionale, dopo essere state rimosse dai loro siti per essere salvate dal conflitto. Una mostra, quella del 1946, che segnò un grande gesto di rinascita, e segnalò in modo indelebile al mondo il valore e la centralità dell’arte pisana nel medioevo. Sull’Arno gli archivi mostrano ancora palazzi distrutti e provvisorie passerelle di legno, mentre si ricostruisce - con troppa fretta - il pesante ponte Solferino. Gli argini sono frastagliati, e macerie sparse ingombrano il letto del fiume: a novembre del 1944 e ancora nel 1949 filmati e fotografie raccontano due gravi esondazioni.

La passeggiata cinematografica prosegue con racconti e immagini delle piene del 1960, per arrivare al fatidico 4 novembre 1966: le previsioni del tempo, le prime notizie da Firenze, la piena che avanza dall’entroterra verso Pontedera e la campagna pisana, fino all’allarme e agli allagamenti in città. La vicenda trova il suo culmine qualche giorno più tardi, il 13 novembre, quando il ponte Solferino crolla improvvisamente, per fortuna senza provocare feriti. Nei mesi successivi, ai primi di febbraio 1967, anche un tratto del Lungarno Pacinotti sprofonda drammaticamente. Nel 1974 il ponte viene ricostruito in cemento armato, e proprio qui, con un ultimo sguardo al fiume e alla città, con un commiato sonoro fra musica e poesia, termina l’esperienza.

Esperienza immersiva tra storia, memoria e spazio urbano, in cui la città diventa uno schermo diffuso. Attraverso cuffie wireless e videoproiezioni sui muri, gli spettatori camminano dentro veri e propri film itineranti costruiti con archivi, testimonianze e racconti. Il risultato è un’esperienza che unisce cinema, teatro e turismo culturale, facendo emergere le stratificazioni della città e il legame tra luoghi e memoria.Questo walking cinema fa parte del progetto ARNO 66/26, supportato anche dalla Regione Toscana, e include archivi filmati del progetto Mosaico Pisa, raccolta di bobine super8 e filmati amatoriali privati, intrapresa da Acquario della Memoria, col sostegno della Fondazione Pisa e del Comune di Pisa, in collaborazione con l’Università di Pisa, 8mmezzo (Livorno) e Arsenale.

    Itinerario
    Museo di San Matteo, Pisa nel dopoguerra e le piene dagli anni 40 al 1960
    Scalo dei Renaioli (Argini e Margini), Novembre 1966: l’inizio della piena
    Logge di Banchi, L’alluvione a Pisa
    Chiesa di Santa Cristina / Via Pietro Toselli, Notizie dall’entroterra
    Chiesa della Spina - Il crollo del Ponte Solferino
    Ponte Solferino, Saluto al fiume fra musica e poesia
Distanza: 1,7 kmDurata: circa 75 minuti (di cui 25 minuti in passeggiata)Orario: 18:00Costo: 12 euroMinimo 10 partecipantiIn caso di pioggia l'evento sarà annullato o rimandato a data da destinarsi.

Solo su prenotazione al 3716520416 o acquistando online

 

La mostra al Museo di San Matteo

“Pisa 1946–2026. Gli 80 anni della mostra che trasformò le macerie in futuro”

Nel 1946, all'indomani della guerra, Pisa era una città profondamente segnata dalle distruzioni. In questo scenario nacque la Mostra della Scultura Pisana del Trecento, che riunì le opere messe in salvo durante il conflitto, trasformando un patrimonio preservato dalla guerra in un simbolo di rinascita culturale e civile.

Allestita nell'ex convento di San Matteo, la mostra segnò una svolta nella riscoperta della scultura medievale italiana, fu il collaudo che precedette la nascita del Museo nazionale di San Matteo (1949) e riportò la scultura pisana del Trecento al centro del dibattito internazionale. La sua inaugurazione, il 13 luglio 1946, coincise con la formazione del primo Governo della Repubblica italiana guidato da Alcide De Gasperi, rafforzandone il valore simbolico come momento di ricostruzione del Paese.

A ottant'anni da quell'evento, i Musei nazionali di Pisa, insieme a Fondazione Pisa, Palazzo Blu, Opera della Primaziale Pisana, Regione Toscana e Comune di Pisa, promuovono un progetto che comprende una mostra fotografica con materiali inediti dell'Archivio Fotografico della Soprintendenza, un prodotto multimediale, un percorso museale diffuso e un programma di iniziative scientifiche e divulgative.

L'obiettivo è valorizzare un episodio esemplare della storia culturale italiana, restituendone il significato storico e civile e proponendolo come modello di tutela del patrimonio, coesione sociale e rinascita, con una proposta accessibile a un pubblico nazionale e internazionale.